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“Tutti et ciaschaduno li libri”

Castello di Clos Lucé, Amboise, 23 aprile 1519: pochi giorni prima di morire (il 2 maggio) Leonardo dona all’ultimo allievo Francesco Melzi “tutti et ciaschaduno li libri che el dicto testatore ha de presente et altri instrumenti et portracti circa l’arte sua e industria de pictori”.

Strumenti di conoscenza

I suoi codici autografi e i libri della sua biblioteca: più di duecento volumi, uno straordinario strumento di conoscenza, aperto a tutti i campi del sapere, che accompagna le ricerche scientifiche e intellettuali di Leonardo nel corso della sua vita.

“Omo sanza lettere”?

I libri: uno degli aspetti meno conosciuti del mondo di Leonardo, che non era un “omo sanza lettere”. I suoi scritti rivelano un profilo d’artista e scienziato non isolato dal suo tempo, ma in rapporto costante e profondo con i libri, con la cultura, con gli autori antichi e moderni (o, come li chiamava lui, gli “altori”).

La mostra Leonardo e i suoi libri è un invito a entrare nella parte più segreta del laboratorio di Leonardo e scoprire il metodo di lavoro e di ricerca che affianca la “sperientia” della Natura “maestra”. Una biblioteca esemplare di un intellettuale-artista alle soglie della modernità, nel momento di trasformazione del sistema della comunicazione, di passaggio dal manoscritto alla stampa.