L’invenzione ufficiale della fotografia è da attribuire a Louis-Jacques-Mandé Daguerre (1787-1851), il quale mise a punto una tecnica, definita poi “dagherrotipia”, che fu presentata nel 1839 da François Jean Dominique Arago (1786-1853) all’Académie des Sciences e all’Académie des Beaux-Arts di Parigi riunite. I dagherrotipi producevano immagini grazie all’azione della luce sullo strato d’argento applicato su una lastra di rame e reso sensibile mediante vapori di iodio. L’invenzione avviò un notevole mutamento culturale, generando grandi aspettative ma anche timori, come la morte della pittura. Durante la prima metà dell’Ottocento furono proposte anche altre tecniche fotografiche, come la “calotipia” di William Henry Fox Talbot (1800-1877), che consentiva di ottenere più immagini da uno stesso negativo.

 

Presentazione della dagherrotipia all’Académie des Sciences di Parigi nel 1839
I primi esperimenti di William Fox Henry Talbot (1846)
Macchina dagherrotipica
Dagherrotipo
Cassetta allo iodio
Cassetta porta-lastre
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