La pratica di laboratorio avvicinò Roster all’uso della fotografia, che egli intese fin dalle prime applicazioni quale fondamentale ausilio per la conoscenza, la didattica e la sperimentazione nel campo della ricerca scientifica. Roster fu direttore della Società Fotografica Italiana di Firenze dal 1890 al 1894 e scrisse per il “Bullettino” della Società importanti saggi e articoli di carattere tecnico, relativi alla fotomicrografia e alla telefotografia. Specialmente nel campo della fotomicrografia raggiunse ragguardevoli risultati e ottenne riconoscimenti internazionali. Non solo scienziato rigoroso, nella pratica fotografica Roster riuscì ad esprimere un forte senso estetico, realizzando immagini cariche di suggestione.

 

Apparecchio fotomicrografico Zeiss che combina banco ottico e camera oscura (1892)
Microscopio a camera oscura (1869)
Fotomicrografia di pulce (G. Roster, 1893)
Lenti negative del teleobiettivo di Roster
Teleobiettivo di Roster
Apparecchio fotografico Zeiss
Microscopio di Roster
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